Abstract

Nel giro di pochi mesi la pianura lombarda ha attraversato due transizioni termiche molto marcate e di segno opposto. A fine maggio le temperature sono aumentate rapidamente, passando da valori molto freschi a condizioni pienamente estive. Tra il 20 e il 21 agosto è avvenuto il fenomeno inverso: l'ingresso di una perturbazione atlantica ha interrotto una lunga fase molto calda, determinando un calo di oltre 14 °C in meno di 24 ore presso la stazione locale Exilium.

Le osservazioni di Milano Linate, Milano Malpensa, Cameri e Ghedi mostrano variazioni dello stesso ordine, confermando che i due episodi non rappresentano effetti esclusivamente locali. Il confronto permette di osservare quanto rapidamente possa cambiare il regime termico della Pianura Padana quando cambia la circolazione atmosferica.

Parole chiave

temperatura, sbalzo termico, perturbazione atlantica, Lombardia, Pianura Padana, Milano Linate, Milano Malpensa, Cameri, Ghedi, stazione locale Exilium.

Da quasi 40 °C a meno di 20 °C

La seconda metà di agosto 2026 ha segnato una brusca interruzione della fase di caldo intenso che aveva interessato la Lombardia e più in generale il Nord Italia.

La stazione locale Exilium aveva raggiunto nei sette giorni precedenti una temperatura massima di 39,63 °C. Nella mattina del 21 agosto la temperatura è invece scesa fino a 19,15 °C.

La differenza complessiva è quindi di 20,48 °C in sette giorni.

Il dato più significativo emerge però restringendo l'osservazione alle ultime 24 ore. La temperatura è passata da 33,40 °C a 19,15 °C, con una diminuzione di 14,25 °C in meno di 24 ore.

È questo secondo valore a spiegare con maggiore immediatezza la sensazione percepita il 21 agosto: dopo una giornata ancora decisamente estiva, poche ore dopo temperature intorno ai 19–20 °C possono essere avvertite come fredde per contrasto, pur non essendolo in senso assoluto.

Il report settimanale della stazione, chiuso prima che venisse raggiunto il nuovo minimo, registrava per il periodo 14–21 agosto una minima di 21,4 °C, una massima di 39,6 °C e una media di 29,6 °C. Il valore di 19,15 °C è stato registrato successivamente durante il rapido raffreddamento.

Un calo osservato su tutta la pianura

Il comportamento della stazione locale Exilium trova riscontro nelle stazioni meteorologiche aeroportuali e militari utilizzate come riferimento.

Tra la fase ancora calda della sera del 19 agosto e le prime ore del 21 agosto, Milano Linate è passata da 33 °C a 20 °C, con una diminuzione di 13 °C. Milano Malpensa è passata da 32 °C a 18 °C, con un calo di 14 °C.

A Cameri la temperatura è scesa da 31 °C a 18 °C, quindi di 13 °C, mentre a Ghedi si è passati da 33 °C a 20 °C, ancora una diminuzione di 13 °C.

Il calo, nell'arco di circa 30–32 ore, risulta quindi molto uniforme: 13–14 °C su tutte e quattro le stazioni.

A Linate il cambiamento risulta evidente anche su una finestra temporale più breve: nel pomeriggio del 20 agosto erano presenti circa 31 °C, mentre durante la notte successiva la temperatura era scesa a circa 20 °C.

La diminuzione osservata dalla stazione locale Exilium non rappresenta quindi un'anomalia del singolo sensore o del particolare microclima locale. È inserita in un raffreddamento esteso alla fascia della Pianura Padana occidentale e centrale presa in esame.

L'arrivo della perturbazione

Il cambiamento è avvenuto con l'ingresso di una perturbazione di origine atlantica, associata a una saccatura proveniente dall'Europa occidentale.

La struttura ha raggiunto il Nord-Ovest italiano prevalentemente da ovest e sudovest, con correnti umide sudoccidentali che hanno preceduto e accompagnato il peggioramento.

La sequenza generale è stata quindi: Atlantico → Europa occidentale e Francia → Nord-Ovest italiano → Lombardia.

L'ingresso perturbato ha favorito temporali, precipitazioni e un ricambio della massa d'aria, ponendo fine alla precedente fase molto calda. È più corretto descrivere l'episodio come il transito di una saccatura e della relativa perturbazione atlantica, piuttosto che come il semplice arrivo di un fronte freddo proveniente direttamente da nord.

Il precedente opposto di fine maggio

Il fenomeno di agosto acquista ulteriore interesse se confrontato con quanto era accaduto appena tre mesi prima.

Tra metà e fine maggio 2026 la stazione locale Exilium aveva infatti registrato un cambiamento altrettanto evidente, ma di segno opposto.

Nella settimana dall'11 al 17 maggio erano stati misurati una minima di 10,1 °C, una massima di 25,7 °C e una temperatura media di 15,82 °C.

Dal 18 al 24 maggio la massima era già salita a 34,7 °C, mentre la temperatura media aveva raggiunto 22,19 °C.

Nella settimana successiva, dal 25 al 31 maggio, la stazione registrava una minima di 21,2 °C, una massima di 38,7 °C e una temperatura media di 28,52 °C.

Confrontando le settimane 11–17 e 25–31 maggio, la massima passa da 25,7 a 38,7 °C, con un aumento di 13,0 °C. La minima sale da 10,1 a 21,2 °C, quindi di 11,1 °C, mentre la temperatura media passa da 15,82 a 28,52 °C, con un aumento di circa 12,7 °C.

Il fatto che siano aumentate contemporaneamente massime, minime e temperatura media mostra un vero cambiamento del regime termico, non un semplice picco caldo pomeridiano.

Anche a maggio il segnale era regionale

Le stazioni esterne avevano registrato la stessa accelerazione termica.

Tra il 15 e il 27 maggio, Milano Linate è passata da 12 °C a 35 °C, con un aumento di 23 °C. Milano Malpensa è passata da 13 °C a 33 °C, quindi +20 °C.

Cameri è salita da 13 °C a 34 °C, pari a +21 °C, mentre Ghedi è passata da 13 °C a 33 °C, con un incremento di 20 °C.

In circa dodici giorni le temperature massime osservate dalle quattro stazioni aumentarono quindi di 20–23 °C.

Anche le temperature minime salirono sensibilmente: Linate passò da circa 8 a 20 °C, Malpensa da 6 a 19 °C, Cameri da 6 a 19 °C e Ghedi da 10 a 21 °C.

Il confronto con agosto è quasi speculare. A maggio si osservò una rapida transizione dal fresco primaverile al caldo estivo; ad agosto il processo si è invertito, con il passaggio dal caldo intenso a un rapido raffreddamento associato all'ingresso perturbato.

Due cambiamenti, stessa evidenza strumentale

I due episodi non devono essere interpretati come record climatologici sulla base di una singola stazione locale. Sono però esempi molto chiari di quanto rapidamente possa modificarsi il campo termico della Pianura Padana quando cambia la circolazione atmosferica.

A fine maggio le stazioni di riferimento passarono nell'arco di meno di due settimane da circa 12–13 °C a 33–35 °C nelle osservazioni considerate.

Ad agosto il processo si è invertito: valori ancora compresi tra 31 e 33 °C sono stati seguiti, nell'arco di circa un giorno, da temperature di 18–20 °C.

La stazione locale Exilium riproduce lo stesso quadro regionale: prima il rapido riscaldamento primaverile, poi il brusco raffreddamento estivo.

Conclusioni

Il 2026 offre due episodi termicamente molto evidenti e di segno opposto.

A fine maggio la Pianura Padana è passata rapidamente da condizioni fresche a temperature pienamente estive, con aumenti superiori a 20 °C nelle osservazioni delle stazioni di riferimento.

Tra il 20 e il 21 agosto è avvenuto il contrario. La perturbazione atlantica proveniente da ovest-sudovest ha interrotto la fase di caldo intenso e la stazione locale Exilium ha registrato un calo di 14,25 °C in meno di 24 ore, mentre Linate, Malpensa, Cameri e Ghedi hanno mostrato contemporaneamente diminuzioni comprese tra 13 e 14 °C.

In una sola giornata si è così passati dalla percezione di piena estate a quella di un improvviso fresco. I dati mostrano che non si tratta soltanto di una sensazione: dietro il contrasto percepito c'è stato un cambiamento termico rapido, esteso e chiaramente misurabile.

Fonti principali

Stazione locale Exilium — archivio storico e report settimanali 2026.
Iowa Environmental Mesonet — archivio delle osservazioni METAR.
NOAA National Centers for Environmental Information — Integrated Surface Database.
ARPA Piemonte — analisi della perturbazione atlantica e della conclusione della fase di caldo.
Aeronautica Militare — Servizio Meteorologico.
NOAA Aviation Weather Center — dati e codifica delle osservazioni METAR.