Un circuito elettrico può trovarsi in regime transitorio oppure in regime stazionario. Il transitorio segue un cambiamento, per esempio un’accensione; il regime stazionario è la condizione raggiunta quando il comportamento del circuito si è stabilizzato.

REGIME STAZIONARIO IN CORRENTE CONTINUA

In corrente continua (CC), in regime stazionario tensioni e correnti rimangono costanti finché non cambia qualcosa nel circuito.

Per un resistore valgono le formule fondamentali:

V = R · I
P = V · I

REGIME TRANSITORIO IN CORRENTE CONTINUA

Il transitorio è evidente quando sono presenti condensatori, induttori o motori: tensione e corrente possono impiegare un certo tempo prima di raggiungere il valore normale di funzionamento.

  • un condensatore richiede tempo per caricarsi o scaricarsi
  • un induttore si oppone alle variazioni rapide della corrente
  • un motore può assorbire una corrente elevata durante l’avviamento

REGIME STAZIONARIO IN CORRENTE ALTERNATA

In corrente alternata (CA) tensione e corrente cambiano continuamente. Il regime è stazionario quando questo andamento si ripete regolarmente nel tempo. Nella rete europea la frequenza nominale è 50 Hz.

Per un carico puramente resistivo, usando i valori efficaci, vale:

P = V · I

Per un carico con sfasamento, in corrente alternata monofase sinusoidale, vale:

P = V · I · cosφ

REGIME TRANSITORIO IN CORRENTE ALTERNATA

Anche in corrente alternata possono comparire transitori, per esempio quando si avvia un motore, si inserisce un trasformatore o si collega improvvisamente un carico.

  • all’avviamento di un motore la corrente può essere molto maggiore di quella normale
  • all’inserzione di un trasformatore può comparire una corrente di spunto
  • dopo il transitorio il circuito torna al comportamento regolare di regime

IN MODO SEMPLICE

  • regime transitorio = fase temporanea dopo un cambiamento
  • regime stazionario in CC = tensioni e correnti stabili
  • regime stazionario in CA = tensioni e correnti che si ripetono regolarmente