Abstract

Glossario sintetico di termini tecnici ricorrenti in programmazione, microcontrollori, reti, sistemi Linux, metrologia, analisi dati e PLC. Le definizioni sono volutamente brevi e orientate al significato operativo.

Glossario

  1. Atomico
    Operazione eseguita come un’unica unità, senza possibilità di essere interrotta a metà.
  2. Volatile
    Indica una variabile che può cambiare anche senza un’azione diretta del normale flusso del programma.
  3. Sezione critica
    Parte di programma che usa dati condivisi e deve essere protetta da accessi contemporanei.
  4. Semaforo
    Meccanismo software che regola l’accesso di più attività a una stessa risorsa.
  5. Mutex
    Blocco che permette a una sola attività alla volta di usare una risorsa condivisa.
  6. Race condition
    Errore che si verifica quando il risultato dipende dall’ordine imprevedibile di operazioni contemporanee.
  7. Deadlock
    Situazione in cui due o più attività restano bloccate aspettandosi a vicenda.
  8. Interrupt
    Segnale che interrompe temporaneamente il programma per eseguire subito una determinata funzione.
  9. ISR
    Funzione eseguita automaticamente quando si verifica un interrupt.
  10. Polling
    Controllo ripetuto di uno stato per vedere se è cambiato.
  11. Timer
    Contatore utilizzato per misurare intervalli di tempo o generare eventi periodici.
  12. Timer hardware
    Timer realizzato direttamente nell’hardware del microcontrollore.
  13. Jitter
    Piccole variazioni indesiderate nel momento in cui dovrebbe verificarsi un evento periodico.
  14. Scheduler
    Sistema che decide quando devono essere eseguite diverse attività.
  15. Task
    Singola attività eseguita da un programma o sistema operativo.
  16. Loop
    Parte del programma che viene eseguita ripetutamente.
  17. Macchina a stati
    Sistema in cui il programma assume stati definiti e passa da uno all’altro secondo determinate condizioni.
  18. Debounce
    Tecnica che elimina i falsi impulsi prodotti dai rimbalzi meccanici di un contatto.
  19. Glitch
    Impulso o valore anomalo molto breve e indesiderato.
  20. Fronte / edge
    Momento in cui un segnale passa da uno stato all’altro.
  21. Edge-trigger
    Funzionamento attivato dal cambiamento di stato di un segnale.
  22. Watchdog
    Controllo automatico che interviene se un programma smette di funzionare correttamente.
  23. Timeout
    Tempo massimo concesso per attendere un evento o una risposta.
  24. Retry
    Nuovo tentativo eseguito dopo un’operazione fallita.
  25. Fallback
    Soluzione alternativa utilizzata quando quella principale non funziona.
  26. Reset
    Riporta un dispositivo o una funzione allo stato iniziale.
  27. Reboot
    Riavvio completo di un sistema.
  28. Self-test
    Controllo che un dispositivo esegue automaticamente su se stesso.
  29. Debug
    Ricerca e correzione degli errori di un programma.
  30. Breakpoint
    Punto in cui l’esecuzione di un programma viene fermata durante il debug.
  31. Firmware
    Software installato direttamente all’interno di un dispositivo elettronico.
  32. Versione firmware
    Numero o codice che identifica una determinata revisione del firmware.
  33. Aggiornamento firmware
    Installazione di una nuova versione del firmware.
  34. Rollback firmware
    Ritorno a una versione precedente del firmware.
  35. Bootloader
    Piccolo programma che avvia il sistema e può caricare il firmware.
  36. Embedded
    Sistema informatico integrato all’interno di una macchina o dispositivo.
  37. Compilazione
    Trasformazione del codice sorgente in codice eseguibile dalla macchina.
  38. Linking
    Operazione che unisce diverse parti del programma in un unico eseguibile.
  39. Flash
    Memoria non volatile normalmente utilizzata per conservare il programma.
  40. EEPROM
    Memoria non volatile usata per conservare dati anche senza alimentazione.
  41. GPIO
    Pin programmabile come ingresso o uscita digitale.
  42. Pull-up
    Resistenza che mantiene normalmente un ingresso a livello logico alto.
  43. Pull-down
    Resistenza che mantiene normalmente un ingresso a livello logico basso.
  44. Registro
    Piccola area di memoria interna usata direttamente dal processore o dalle periferiche.
  45. Bitmask
    Valore usato per selezionare o modificare specifici bit.
  46. Const
    Indica un valore che il programma non deve modificare.
  47. Pointer
    Variabile che contiene l’indirizzo di un’altra zona di memoria.
  48. Stack
    Area di memoria utilizzata automaticamente durante chiamate di funzioni e operazioni temporanee.
  49. Heap
    Area di memoria utilizzata per allocazioni dinamiche durante l’esecuzione.
  50. Buffer
    Area temporanea in cui vengono accumulati dati.
  51. Ring buffer
    Buffer circolare in cui, raggiunta la fine, si ricomincia dall’inizio.
  52. Queue
    Coda di elementi elaborati normalmente nell’ordine in cui sono arrivati.
  53. Memory leak
    Memoria occupata da un programma e non più liberata quando non serve.
  54. Overflow
    Superamento del valore massimo che una variabile o un sistema può rappresentare.
  55. Underflow
    Superamento verso il basso del limite rappresentabile da un sistema numerico.
  56. Seriale
    Comunicazione in cui i dati vengono trasmessi in sequenza.
  57. UART
    Periferica hardware utilizzata per la comunicazione seriale.
  58. Baud rate
    Velocità di trasmissione di una comunicazione seriale.
  59. Parità
    Controllo semplice utilizzato per individuare alcuni errori di trasmissione.
  60. Packet
    Blocco di dati trasmesso attraverso una comunicazione.
  61. Frame
    Struttura completa con cui vengono organizzati i dati durante una trasmissione.
  62. Handshake
    Scambio di segnali con cui due dispositivi confermano di essere pronti a comunicare.
  63. Acknowledgment
    Conferma che un dato o un comando è stato ricevuto correttamente.
  64. NACK
    Segnale che indica che un dato non è stato ricevuto o accettato correttamente.
  65. Checksum
    Valore calcolato sui dati per individuare eventuali errori.
  66. CRC
    Controllo matematico usato per rilevare errori nei dati trasmessi o memorizzati.
  67. ADC
    Circuito che trasforma una tensione analogica in un valore numerico.
  68. Campionamento ADC
    Operazione con cui l’ADC misura periodicamente un segnale analogico.
  69. Sample rate
    Numero di campioni acquisiti nell’unità di tempo.
  70. Quantizzazione ADC
    Suddivisione del segnale analogico nei livelli numerici disponibili dell’ADC.
  71. Risoluzione ADC
    Numero di livelli differenti che l’ADC è in grado di distinguere.
  72. Aliasing
    Errore che può far apparire un segnale diverso dal reale quando viene campionato troppo lentamente.
  73. RAW
    Valore grezzo ottenuto direttamente dal sensore o dal convertitore.
  74. Sample ID
    Identificativo assegnato a uno specifico campione o misura.
  75. PWM
    Tecnica che regola un valore medio modificando il tempo di accensione e spegnimento di un segnale.
  76. I²C
    Bus seriale che permette a più dispositivi di comunicare usando poche linee.
  77. SPI
    Bus seriale veloce usato per comunicare tra circuiti elettronici.
  78. Warm-up
    Tempo necessario a un dispositivo o sensore per stabilizzarsi prima dell’uso.
  79. Wi-Fi
    Tecnologia per collegare dispositivi a una rete senza fili.
  80. Tailnet
    Rete privata formata dai dispositivi collegati tramite Tailscale.
  81. DNS
    Sistema che traduce i nomi dei dispositivi o domini nei relativi indirizzi IP.
  82. HTTP
    Protocollo usato per trasferire dati e pagine sul Web.
  83. HTTPS
    HTTP protetto mediante comunicazione cifrata.
  84. TLS
    Protocollo che cifra e protegge una comunicazione di rete.
  85. Certificato
    Documento digitale utilizzato per verificare l’identità di un server o servizio.
  86. Let's Encrypt
    Servizio che fornisce certificati TLS gratuiti e automatizzabili.
  87. SSH
    Protocollo per accedere e comandare in modo sicuro un computer remoto.
  88. Keepalive
    Segnale periodico usato per mantenere attiva una connessione.
  89. Throughput
    Quantità di dati effettivamente trasferita o elaborata nell’unità di tempo.
  90. Payload
    Parte del messaggio che contiene i dati utili veri e propri.
  91. VPS
    Server virtuale che funziona come un computer indipendente su una macchina fisica.
  92. Apache
    Software che fornisce pagine e servizi Web.
  93. VirtualHost
    Configurazione che permette a un server Web di gestire più siti.
  94. DocumentRoot
    Cartella principale dalla quale un server Web serve i file di un sito.
  95. Browser
    Programma utilizzato per visualizzare e utilizzare siti Web.
  96. HTML
    Linguaggio che definisce struttura e contenuto di una pagina Web.
  97. CSS
    Linguaggio che definisce aspetto e impaginazione delle pagine Web.
  98. Noindex
    Indicazione che chiede ai motori di ricerca di non indicizzare una pagina.
  99. User-agent
    Stringa con cui un programma comunica al server quale software sta effettuando la richiesta.
  100. Redirect
    Reindirizzamento automatico da un indirizzo Web a un altro.
  101. 404
    Codice HTTP che indica che la risorsa richiesta non è stata trovata.
  102. GET
    Richiesta HTTP normalmente utilizzata per ottenere dati.
  103. POST
    Richiesta HTTP normalmente utilizzata per inviare dati.
  104. Endpoint
    Indirizzo preciso attraverso il quale si accede a una funzione o servizio.
  105. Upload
    Invio di un file o di dati verso un sistema remoto.
  106. Backup
    Copia dei dati conservata per poterli recuperare in caso di problema.
  107. Snapshot
    Fotografia dello stato di dati o sistema in un determinato momento.
  108. Log
    Registrazione cronologica di eventi e messaggi di un sistema.
  109. Logger
    Programma o dispositivo che raccoglie e registra dati o eventi.
  110. Journal
    Registro degli eventi e dei messaggi gestito dal sistema Linux.
  111. Cron
    Sistema Linux che esegue automaticamente comandi a orari programmati.
  112. Daemon
    Programma che funziona in background fornendo un servizio.
  113. systemd
    Sistema Linux che gestisce l’avvio e i servizi del computer.
  114. graphical.target
    Stato di systemd che avvia il sistema con ambiente grafico.
  115. Userspace
    Parte del sistema in cui funzionano i normali programmi, separata dal kernel.
  116. Loader
    Componente che carica un programma o altro codice necessario all’avvio.
  117. Kernel
    Parte centrale del sistema operativo che gestisce hardware e risorse.
  118. Kernel panic
    Errore grave che impedisce al kernel di continuare a funzionare.
  119. OOM
    Situazione in cui il sistema esaurisce la memoria disponibile.
  120. UFW
    Strumento Linux semplificato per configurare il firewall.
  121. Fail2ban
    Software che blocca automaticamente indirizzi che mostrano comportamenti sospetti.
  122. Jail
    In Fail2ban, insieme di regole che controlla determinati log e applica blocchi.
  123. Derating
    Riduzione delle prestazioni nominali di un componente per utilizzarlo in condizioni più gravose.
  124. GPU
    Processore specializzato principalmente nell’elaborazione grafica.
  125. amdgpu
    Driver Linux utilizzato per molte schede grafiche AMD.
  126. DRM
    Sottosistema Linux che gestisce l’accesso alle funzioni grafiche della GPU.
  127. VBIOS
    Firmware che contiene le informazioni necessarie all’inizializzazione della scheda video.
  128. VRAM
    Memoria utilizzata dalla scheda grafica.
  129. GART
    Meccanismo che permette alla GPU di accedere a determinate aree della memoria di sistema.
  130. PCIe
    Bus ad alta velocità usato per collegare periferiche interne al computer.
  131. NVMe
    Protocollo progettato per accedere rapidamente alle unità SSD.
  132. EXT4
    File system molto utilizzato nei sistemi Linux.
  133. Swap
    Spazio su disco utilizzato come estensione della memoria RAM.
  134. ACPI
    Standard che permette al sistema operativo di gestire alimentazione e configurazione hardware.
  135. BIOS
    Firmware che inizializza l’hardware del computer durante l’avvio.
  136. UEFI
    Sistema moderno che ha sostituito il BIOS tradizionale su molti computer.
  137. GRUB
    Programma che permette di avviare Linux o scegliere quale sistema operativo caricare.
  138. memtest86+
    Programma utilizzato per controllare la memoria RAM e individuare errori.
  139. Bias
    Errore sistematico che sposta le misure prevalentemente nella stessa direzione.
  140. Errore sistematico
    Errore che tende a ripetersi sempre nello stesso modo.
  141. Errore casuale
    Variazione imprevedibile che fa oscillare le misure.
  142. Accuratezza
    Quanto una misura è vicina al valore corretto.
  143. Precisione
    Quanto misure ripetute risultano vicine tra loro.
  144. Incertezza di misura
    Indicazione quantitativa del margine di dubbio associato a una misura.
  145. Propagazione degli errori
    Modo in cui le incertezze delle singole misure influenzano il risultato finale.
  146. Calibrazione
    Determinazione della relazione tra ciò che indica uno strumento e un riferimento noto.
  147. Risoluzione
    Più piccola variazione che uno strumento o sistema riesce a distinguere.
  148. Quantizzazione
    Trasformazione di valori continui in un numero limitato di livelli.
  149. Rappresentatività
    Quanto una misura descrive realmente il fenomeno che si vuole osservare.
  150. Outlier
    Valore molto diverso dagli altri dati della stessa serie.
  151. Mediana
    Valore centrale di una serie dopo aver ordinato i dati.
  152. Media
    Somma dei valori divisa per il loro numero.
  153. Media troncata
    Media calcolata dopo aver eliminato una parte dei valori più alti e più bassi.
  154. Media mobile
    Media calcolata continuamente su un gruppo di valori recenti.
  155. Campione
    Singolo valore oppure parte dei dati utilizzata per un’analisi.
  156. Dataset
    Insieme organizzato di dati.
  157. Record
    Singola registrazione composta da uno o più dati correlati.
  158. CSV
    Formato testuale che memorizza dati organizzati in righe e colonne.
  159. Serie storica
    Sequenza di dati raccolti nel tempo.
  160. Trend
    Tendenza generale mostrata dai dati nel tempo.
  161. Persistenza
    Tendenza di una condizione a continuare nel tempo.
  162. Anomalia
    Valore o comportamento che si discosta da quello normalmente atteso.
  163. Valore estremo
    Valore particolarmente alto o basso rispetto agli altri.
  164. Soglia
    Valore limite oltre il quale cambia una condizione o viene eseguita un’azione.
  165. Discontinuità
    Cambiamento improvviso che interrompe l’andamento precedente dei dati.
  166. Normalizzazione
    Trasformazione dei dati rispetto a un riferimento o a una scala comune.
  167. Interpolazione
    Stima di un valore compreso tra valori già conosciuti.
  168. Filtro
    Metodo utilizzato per ridurre disturbi o selezionare determinate caratteristiche dei dati.
  169. Correlazione
    Misura di quanto due grandezze tendono a variare insieme.
  170. Regressione
    Metodo statistico per descrivere la relazione tra una grandezza e una o più altre.
  171. Distribuzione
    Descrizione di come i valori di un insieme di dati sono ripartiti.
  172. GAM
    Modello statistico che può descrivere relazioni anche non lineari tra variabili.
  173. Periodo di ritorno
    Intervallo medio statistico associato al ripetersi di un evento di una certa intensità.
  174. Ciclo di scansione / Scan cycle
    Ciclo con cui il PLC legge gli ingressi, esegue il programma e aggiorna le uscite.
  175. Merker
    Area di memoria interna del PLC usata per conservare stati o condizioni logiche.
  176. Variabile globale
    Variabile accessibile da più parti del programma.
  177. Variabile locale
    Variabile utilizzabile soltanto all’interno della parte di programma in cui è definita.
  178. Latch
    Funzione che mantiene attivo uno stato anche dopo che il comando iniziale è terminato.
  179. Fronte positivo / Rising edge
    Passaggio di un segnale dallo stato basso allo stato alto.
  180. Fronte negativo
    Passaggio di un segnale dallo stato alto allo stato basso.
  181. One-shot
    Funzione che genera un solo impulso quando si verifica una determinata condizione.
  182. Timer TON
    Timer che attiva l’uscita dopo che il comando è rimasto attivo per il tempo impostato.
  183. Timer TOF
    Timer che mantiene l’uscita attiva per un certo tempo dopo la scomparsa del comando.
  184. Timer TP
    Timer che genera un impulso della durata impostata.
  185. Scaling
    Conversione di un valore numerico da una scala a un’altra.
  186. Setpoint
    Valore obiettivo che un sistema di controllo deve raggiungere o mantenere.
  187. Auto-tuning
    Funzione che determina automaticamente i parametri di regolazione di un controllore.
  188. Isteresi
    Uso di soglie diverse per attivazione e disattivazione, evitando continui cambi di stato.
  189. Override
    Comando che forza temporaneamente un comportamento diverso da quello automatico normale.
  190. Heartbeat
    Segnale periodico con cui un dispositivo o programma comunica: “sono ancora vivo e funzionante”.
  191. Fault code
    Codice che identifica il tipo di guasto rilevato da un sistema.

Conclusioni

Il glossario è concepito come riferimento rapido. Le definizioni sintetizzano il significato operativo dei termini e, quando serve precisione normativa o implementativa, vanno affiancate alla documentazione tecnica di riferimento.

Fonti principali

Arduino — Language Reference
Microchip — ATmega328P
IEC 61131-3:2025 — Programmable controllers — Programming languages
RFC 9110 — HTTP Semantics
systemd — System and Service Manager
Linux Kernel Documentation — AMDGPU driver
JCGM 200:2012 — International Vocabulary of Metrology (VIM)