Un condensatore è un componente elettrico capace di immagazzinare energia nel proprio campo elettrico.
La sua capacità si indica con C e si misura in farad (F).
I valori più comuni sono espressi in:
- µF → microfarad
- nF → nanofarad
- pF → picofarad
TIPI DI CONDENSATORE
I tipi più comuni sono:
- elettrolitici → normalmente polarizzati;
- al tantalio → normalmente polarizzati;
- ceramici → non polarizzati;
- a film → non polarizzati.
SIMBOLI
CONDENSATORI POLARIZZATI
Un condensatore polarizzato deve essere collegato rispettando i terminali positivo e negativo.
Nei comuni condensatori elettrolitici radiali:
- la gambetta più lunga indica normalmente il terminale positivo (+);
- la gambetta più corta indica normalmente il terminale negativo (−);
- la fascia stampata sul corpo indica normalmente il terminale negativo (−).
Il terminale positivo deve trovarsi a un potenziale maggiore rispetto al terminale negativo.
Un collegamento con polarità invertita può danneggiare il condensatore.
CARICA DEL CONDENSATORE
Quando un condensatore viene collegato a una sorgente di tensione attraverso una resistenza, la tensione ai suoi capi non raggiunge immediatamente il valore finale.
Se inizialmente è completamente scarico:
VC = 0 V
Durante la carica la tensione aumenta progressivamente fino ad avvicinarsi alla tensione di alimentazione.
La tensione durante la carica è:
VC(t) = V · (1 − e^(−t/RC))
dove:
- VC(t) = tensione sul condensatore al tempo t;
- V = tensione di alimentazione;
- R = resistenza;
- C = capacità;
- t = tempo.
All’inizio della carica la corrente è massima. Man mano che il condensatore si carica, la corrente diminuisce.
SCARICA DEL CONDENSATORE
Se un condensatore carico viene scollegato dalla sorgente e collegato a una resistenza, inizia a scaricarsi.
La tensione ai suoi capi diminuisce progressivamente fino ad avvicinarsi a 0 V.
La tensione durante la scarica è:
VC(t) = V0 · e^(−t/RC)
dove V0 è la tensione iniziale del condensatore.
COSTANTE DI TEMPO
La velocità di carica e scarica dipende dalla resistenza e dalla capacità.
La grandezza utilizzata per descrivere questo comportamento è la costante di tempo, indicata con la lettera greca τ (tau).
La formula è:
τ = R · C
dove:
- R è espressa in ohm;
- C è espressa in farad;
- τ è espressa in secondi.
Aumentando R o C, aumenta il tempo necessario per la carica e la scarica.
ESEMPIO
Consideriamo:
R = 10 kΩ
C = 100 µF
Prima si converte la capacità in farad:
100 µF = 0,0001 F
Quindi:
τ = R · C
τ = 10 000 Ω · 0,0001 F
τ = 1 s
La costante di tempo del circuito è quindi di 1 secondo.
ANDAMENTO DELLA CARICA
Durante la carica:
- dopo 1τ il condensatore raggiunge circa il 63% della tensione finale;
- dopo 2τ circa l’86%;
- dopo 3τ circa il 95%;
- dopo 5τ oltre il 99%.
Per esempio, caricando il condensatore a 10 V:
- dopo 1τ → circa 6,3 V;
- dopo 2τ → circa 8,6 V;
- dopo 3τ → circa 9,5 V;
- dopo 5τ → circa 9,9 V.
ANDAMENTO DELLA SCARICA
Durante la scarica:
- dopo 1τ rimane circa il 37% della tensione iniziale;
- dopo 2τ circa il 14%;
- dopo 3τ circa il 5%;
- dopo 5τ meno dell’1%.
Partendo da 10 V:
- dopo 1τ → circa 3,7 V;
- dopo 2τ → circa 1,4 V;
- dopo 3τ → circa 0,5 V;
- dopo 5τ → circa 0,07 V.
CORRENTE DURANTE LA CARICA
All’inizio della carica la corrente è massima.
Se il condensatore è completamente scarico, la corrente iniziale è determinata dalla tensione di alimentazione e dalla resistenza:
I0 = V / R
Con:
V = 10 V
R = 10 kΩ
si ha:
I0 = 10 V / 10 kΩ = 1 mA
Durante la carica la corrente diminuisce progressivamente.
Quando il condensatore è praticamente carico, in corrente continua ideale la corrente si avvicina a zero.
ENERGIA IMMAGAZZINATA
L’energia immagazzinata in un condensatore carico è:
E = 1/2 · C · V²
dove:
- E = energia in joule;
- C = capacità in farad;
- V = tensione ai capi del condensatore.
Aumentando la capacità o la tensione aumenta l’energia immagazzinata.