Abstract
Tra maggio e luglio 2026, la temperatura più elevata registrata a Milano Linate è stata di circa 37 °C il 28 giugno. Valori prossimi a 36 °C sono stati raggiunti anche il 27 giugno, l’8 luglio e il 30 e 31 luglio. La minima più alta del periodo è stata osservata il 27 giugno, quando la temperatura non è scesa sotto circa 25–26 °C.
Questi valori individuano immediatamente le giornate più calde, ma descrivere il periodo attraverso il solo massimo assoluto privilegia il dato più appariscente, tipico della sintesi giornalistica, e trascura la struttura dell’evento. Tra il 13 giugno e il 20 luglio si sono infatti susseguiti 38 giorni con una temperatura massima di almeno 30 °C. All’interno di questa fase, dal 20 al 29 giugno, sono stati registrati dieci giorni consecutivi con almeno 35 °C.
Anche il raffreddamento notturno è risultato limitato: tra il 18 giugno e il 2 luglio si sono verificate quindici notti consecutive con una minima non inferiore a 20 °C. L’articolo analizza quindi le temperature massime, minime e medie giornaliere, il numero di superamenti di alcune soglie descrittive e la durata delle sequenze calde. L’obiettivo è distinguere il singolo picco termico dalla persistenza del caldo, che costituisce una caratteristica meteorologicamente più significativa del periodo.
Parole chiave
Milano, Linate, temperatura, caldo persistente, temperatura massima, temperatura minima, notte tropicale, dati meteorologici.
Dati utilizzati
L’analisi riguarda la stazione meteorologica di Milano Linate, identificata dal codice ICAO LIML e dal codice WMO 16080. La stazione costituisce uno dei principali riferimenti meteorologici dell’area milanese e permette di utilizzare una serie coerente di osservazioni riferite allo stesso punto.
Il periodo analizzato è compreso tra il 1° maggio e il 31 luglio 2026. Per ogni giornata sono state considerate la temperatura minima, la temperatura massima e la temperatura media giornaliera.
I dati giornalieri sono stati ricavati dall’archivio riferito alla stazione 16080 e confrontati con un secondo archivio di osservazioni METAR e SYNOP. Gli archivi compilati possono includere controlli automatici, aggregazioni giornaliere e, in presenza di lacune, integrazioni mediante rianalisi. I risultati devono quindi essere considerati un’elaborazione della serie disponibile e non un bollettino climatologico ufficiale definitivo.
Controllo preliminare dei valori
Nella serie giornaliera esaminata non sono presenti temperature chiaramente impossibili o incompatibili con il periodo. Le minime sono comprese approssimativamente tra 8 e 26 °C, mentre le massime variano tra 12 e 37 °C. Non è stato quindi necessario eliminare intere giornate per la presenza di valori termici fuori scala.
Il controllo di qualità non deve essere confuso con la rimozione automatica dei valori più elevati. Una temperatura di 36 o 37 °C è estrema, ma non rappresenta per questo un errore strumentale. Un dato deve essere escluso quando è fisicamente implausibile, incoerente con le osservazioni vicine o riconducibile a un malfunzionamento, non semplicemente perché costituisce un valore eccezionale.
Parte dei valori giornalieri disponibili è arrotondata al grado. I conteggi basati esattamente sulle soglie di 20, 30 e 35 °C devono quindi essere interpretati come indicatori descrittivi. Una ricostruzione climatologica definitiva richiederebbe le osservazioni originali con la loro precisione completa e una verifica puntuale della copertura temporale.
Le soglie adottate
Per descrivere la durata del caldo sono state utilizzate tre soglie:
- giornata con temperatura massima di almeno 30 °C;
- giornata con temperatura massima di almeno 35 °C;
- notte tropicale, con temperatura minima non inferiore a 20 °C.
La soglia dei 20 °C per le notti tropicali è utilizzata anche nei servizi climatici europei. Le soglie di 30 e 35 °C sono invece adottate in questo articolo come strumenti descrittivi e non costituiscono, da sole, una definizione ufficiale di ondata di calore.
Le ondate di calore devono essere valutate rispetto alle condizioni climatiche locali e considerando l’accumulo di calore durante più giorni e più notti. Non esiste quindi una singola temperatura valida universalmente per identificare qualsiasi episodio.
Quadro complessivo
Maggio. Temperatura media 19,7 °C; media delle minime 13,9 °C; media delle massime 25,1 °C; massima più alta circa 35 °C; 7 giornate con almeno 30 °C; 1 giornata con almeno 35 °C; 5 notti tropicali.
Giugno. Temperatura media 26,1 °C; media delle minime 20,4 °C; media delle massime 31,4 °C; massima più alta circa 37 °C; 20 giornate con almeno 30 °C; 11 giornate con almeno 35 °C; 17 notti tropicali.
Luglio. Temperatura media 27,4 °C; media delle minime 21,5 °C; media delle massime 32,8 °C; massima più alta circa 36 °C; 30 giornate con almeno 30 °C; 5 giornate con almeno 35 °C; 26 notti tropicali.
Nei 92 giorni analizzati si contano complessivamente 57 giornate con una temperatura massima di almeno 30 °C, 17 giornate con almeno 35 °C e 48 notti tropicali.
Maggio: la prima fase calda
La prima parte di maggio è stata caratterizzata da temperature variabili e da diversi periodi freschi. Il 15 maggio la temperatura massima si è fermata intorno a 12 °C, mentre fino al giorno 19 non sono stati superati i 26 °C.
Il cambiamento è avvenuto nella parte finale del mese. Dal 24 al 28 maggio si sono verificati cinque giorni consecutivi con una temperatura massima di almeno 30 °C:
- 31 °C il 24 maggio;
- 33 °C il 25 maggio;
- 34 °C il 26 maggio;
- circa 35 °C il 27 maggio;
- 33 °C il 28 maggio.
Dopo una temporanea diminuzione a circa 29 °C il giorno 29, le massime sono tornate sopra i 30 °C negli ultimi due giorni del mese. Le prime cinque notti tropicali consecutive si sono verificate dal 27 al 31 maggio.
La fase calda di fine maggio è stata breve rispetto a quelle successive, ma ha mostrato già una combinazione di massime elevate e raffreddamento notturno ridotto.
Giugno: il periodo più intenso
Giugno ha avuto una temperatura media mensile di 26,1 °C, con una media delle massime di 31,4 °C e una media delle minime di 20,4 °C. Venti giorni su trenta hanno raggiunto almeno 30 °C e undici hanno raggiunto almeno 35 °C.
Dopo una prima parte relativamente variabile, il 13 giugno è iniziata una sequenza continua di giornate con almeno 30 °C. La soglia non è più stata abbandonata per tutto il resto del mese.
La fase più intensa si è sviluppata dal 20 al 29 giugno. Per dieci giorni consecutivi la temperatura massima ha raggiunto o superato 35 °C. Il culmine è stato osservato tra il 27 e il 28 giugno:
- 27 giugno: massima di circa 36 °C e minima intorno a 25–26 °C;
- 28 giugno: massima di circa 37 °C e minima intorno a 25 °C;
- 29 giugno: massima di circa 35 °C e minima intorno a 25 °C.
Il 28 giugno ha quindi registrato la massima assoluta del periodo, ma il 27 giugno è stato altrettanto significativo per la combinazione tra elevata temperatura diurna e ridottissimo raffreddamento notturno.
Il carattere rilevante di giugno non è rappresentato soltanto dal picco di circa 37 °C. È soprattutto la continuità di dieci giornate con almeno 35 °C a distinguere questa fase da un normale massimo estivo isolato.
Luglio: il mese più persistentemente caldo
Luglio ha avuto la temperatura media mensile più elevata dei tre mesi analizzati: 27,4 °C. Anche le medie delle temperature minime e massime sono state le più alte, rispettivamente 21,5 e 32,8 °C.
Trenta giornate su trentuno hanno raggiunto almeno 30 °C. L’unica interruzione è avvenuta il 21 luglio, quando la massima si è fermata intorno a 29 °C.
La soglia dei 30 °C è stata quindi raggiunta:
- per venti giorni consecutivi dal 1° al 20 luglio;
- per altri dieci giorni consecutivi dal 22 al 31 luglio.
Le giornate con almeno 35 °C sono state cinque: 8, 14, 18, 30 e 31 luglio. Luglio non ha superato il picco assoluto di giugno, ma è stato più caldo nel suo complesso e molto più uniforme. Le notti tropicali sono state 26 su 31.
La durata della fase calda
Unendo i dati di giugno e luglio emerge la sequenza principale dell’intero periodo.
Dal 13 giugno al 20 luglio, per 38 giorni consecutivi, la temperatura massima giornaliera ha raggiunto almeno 30 °C. La sequenza comprende 18 giorni consecutivi dal 13 al 30 giugno e 20 giorni consecutivi dal 1° al 20 luglio.
All’interno di questa fase, dal 20 al 29 giugno, sono stati registrati dieci giorni consecutivi con una temperatura massima di almeno 35 °C.
Il caldo è persistito anche durante la notte. Dal 18 giugno al 2 luglio, per quindici notti consecutive, la temperatura minima non è scesa sotto i 20 °C. Nel solo mese di giugno le notti tropicali sono state 17; a luglio sono salite a 26.
Queste sequenze mostrano perché il valore massimo giornaliero non sia sufficiente. Il picco di circa 37 °C identifica il momento più caldo, mentre i 38 giorni consecutivi sopra i 30 °C descrivono la permanenza delle condizioni termiche elevate.
Il limite del singolo record giornaliero
La massima assoluta è una misura immediata e facilmente comunicabile. Permette di rispondere alla domanda su quale sia stato il valore più alto, ma non descrive completamente il periodo.
Il solo massimo non indica:
- per quanti giorni sia rimasto caldo;
- quante volte siano state superate determinate soglie;
- quanto siano rimaste elevate le temperature notturne;
- quanto tempo sia trascorso senza un’effettiva interruzione della fase calda.
Due periodi possono raggiungere entrambi 37 °C e avere caratteristiche molto differenti. Nel primo caso il massimo può essere seguito rapidamente da un raffreddamento; nel secondo può collocarsi all’interno di settimane con temperature costantemente elevate.
La persistenza ha inoltre un significato fisico. Quando le notti rimangono calde, edifici, superfici urbane e ambiente circostante dissipano meno efficacemente il calore accumulato durante il giorno. L’accumulo termico durante giorni e notti successive è una componente fondamentale degli episodi di caldo prolungato.
Che cosa rappresentano i dati di Linate
Milano Linate costituisce un riferimento meteorologico stabile e coerente per l’area milanese, ma non descrive automaticamente ogni quartiere della città.
La temperatura urbana può variare in funzione della densità edilizia, della presenza di vegetazione, delle superfici impermeabili, dell’ombreggiamento e della ventilazione. Le aree centrali possono inoltre raffreddarsi più lentamente durante la notte rispetto alla zona aeroportuale.
I risultati dell’analisi devono quindi essere attribuiti correttamente alla stazione di Milano Linate. Essi descrivono l’evoluzione termica osservata nel settore orientale dell’area milanese e forniscono un riferimento confrontabile, ma non costituiscono una mappa delle temperature dell’intera città.
Conclusioni
Tra maggio e luglio 2026, la temperatura massima più elevata a Milano Linate è stata di circa 37 °C il 28 giugno. Considerato isolatamente, questo dato identifica soltanto il picco dell’intero periodo.
L’analisi delle sequenze giornaliere mostra un quadro più articolato:
- maggio ha presentato la prima fase calda significativa, concentrata soprattutto tra il 24 e il 28;
- giugno ha registrato il periodo più intenso, con dieci giornate consecutive con almeno 35 °C;
- luglio è stato il mese mediamente più caldo e persistente, con 30 giornate su 31 con almeno 30 °C;
- dal 13 giugno al 20 luglio si sono verificati 38 giorni consecutivi con una massima non inferiore a 30 °C;
- dal 18 giugno al 2 luglio si sono susseguite quindici notti tropicali.
Giugno ha quindi prodotto il massimo assoluto e la fase più intensa, mentre luglio ha mostrato la maggiore continuità delle temperature elevate. Il dato meteorologicamente più rappresentativo non è soltanto il valore di circa 37 °C, ma la prolungata assenza di un’interruzione significativa del caldo, sia durante il giorno sia durante la notte.
Fonti principali
Meteostat — Milano Linate, stazione WMO 16080
Meteostat — Archivio giornaliero 2026 della stazione 16080
NOAA National Centers for Environmental Information — Integrated Surface Database
Infoclimat — Archivio METAR e SYNOP di Milano Linate
Copernicus Climate Change Service — Tropical nights
World Meteorological Organization — Extreme heat